Politica energetica: coalizione di centro-destra

Scopo di questo spazio è contribuire all’armamentario culturale che andrà a comporre la tua visione delle cose.
Senza adottare opinioni a priori, ma netto nella posizione.

Il giorno 11 Agosto il centro destra presenta il proprio programma elettorale unito. Dato l’interesse del Podcast sui temi di politica energetica siamo qui intenzionati a capire come intenderebbero portare avanti il percorso di sicurezza energetica le due principali coalizioni, e quale il rapporto con gli obiettivi del Green Deal europeo e l’approccio verso l’agenda del PNRR.

Consultando la prima linea di presentazione pubblica del centro destra, e cioè i rispettivi siti web e materiali disponibili, leggo il programma comune. La copertina recita: “Per l’Italia” e poi il sottotitolo: “accordo quadro di programma per un governo di centro destra”. 

Il programma si struttura in 15 macro-punti o capitoli, e comprese copertina e retro, ha un totale di 17 pagine. Tuttavia, contrariamente alla mia intenzione iniziale, non prenderò qui in considerazione questo documento unitario poiché questo è già ora superato da quello della Lega per Salvini Premier.

Mi spiego: il programma disponibile sui siti web dei tre partiti è stato in un primo momento quello, appunto unitario di 17 pagine. Dopo alcuni giorni, sia Lega che Forza Italia lo hanno sostituito con il proprio, in versione ben più dettagliata. Per i primi si presenta con 200 pagine, dei secondi le pagine sono meno di 40. Utilizzerò quindi queste due versioni di programma, per un focus sulla proposta in politica energetica delle destre (ndr: nel frattempo è disponibile il programma di Fratelli d’Italia, come vedremo all’episodio successivo). 

Sul programma unitario di coalizione diciamo che è estremamente vago. Usarlo per capire le intenzioni reali dei soggetti è uno sforzo inutile. Evidentemente, concepito così volutamente, è stato pensato come un documento che non si dettaglia di proposito. Possibilmente lasciando spazio ad ogni leader di fare la propria campagna elettorale, se necessario piegando il programma alle varie circostanze.

Capitolo Energia:

a pagina 43 del programma Lega per Salvini Premier. Leggiamone un breve tratto:

l’energia è indispensabile per lo sviluppo e il benessere e deve essere accessibile a tutti, ma occorre che sia sempre più pulita per la decarbonizzazione e per contrastare i cambiamenti climatici. 

Questo assunto non è scontato, infatti sino al 2019 era possibile sentire tranquillamente dichiarazioni da parte di esponenti di Forza Italia, negazioniste sul cambiamento climatico (o quasi). Dunque Forza Italia come la Lega riconoscono oggi il sostegno alla decarbonizzazione e si è in linea con l’idea di contrastare i cambiamenti climatici. Il programma continua dicendo: 

parte da questa considerazione la visione strategica e l’approccio pragmatico della Lega per come produrre, approvvigionarsi e distribuire l’energia, per la sicurezza del sistema energetico e per la transizione ecologica, nella consapevolezza che occorra attuare politiche affinché gli impianti di energia – di qualsiasi tipo debbano tornare a restituire valore agli abitanti dei territori che li ospitano, quale primo passo per una maggiore e indispensabile accettabilità che permetta finalmente di superare la sindrome di Nimby: “non nel mio cortile”.

Quindi la Lega ha in mente delle politiche che restituendo, cito “valore agli abitanti dei territori” permettano di superare la sindrome “non nel mio cortile”. Interessante. A fine Luglio va ricordato il comportamento tenuto in merito alla decisione di installare un rigassificatore a Piombino, (necessario per evitare pericolose criticità nell’approvvigionamento energetico nazionale) bene, qui i partiti della coalizione di centro destra non hanno saputo evitare che le loro organizzazioni locali prendessero parte al corteo dei comitati del no al rigassificatore. Comunque, continuando la lettura, in questo caso della specifica versione della Lega, in tema di politica energetica le direttrici su cui operare sono le seguenti.

Caro energia:

si scrive: essendo questa combinazione un freno alla ripresa economica e del PNRR è necessario dare risposte strutturali. Le proposte in questo senso sono: 

la riduzione generalizzata degli oneri di sistema delle bollette del Gas, rateizzazione delle bollette e accordi con le imprese di estrazione per fornire una quota del gas estratto a livello nazionale alle piccole e medie imprese di casa.

Sul caro carburanti, il programma recita: 

“proseguire con misure transitorie di riduzione delle accise di gasolio, benzina e GPL”, cosi come altre riduzioni di costo per altri usi del gas naturale, come per autotrasporti e attività agricole o di pesca. Il punto, tocca aggiungere, è che oggi accise e oneri di sistema oggi finanziano voci di bilancio come lo smantellamento del nucleare, incentivi a fonti rinnovabili, agevolazioni per il settore ferroviario ed una lunga serie di compensazioni. Qui, si chiede di spostare in modo strutturale questi oneri sulla fiscalità generale, quindi aggiungo io più tasse o più debito.

Una idea possiamo farcela dall’ultima pagina del programma invece di Forza Italia, dove troviamo riferimenti alle eventuali coperture. Si parla infatti tra Pace Fiscale una tantum, riscossione dei crediti con una qualche forma di “saldo e stralcio”, lotta all’evasione tramite dice “una semplificazione del quadro normativo” e ancora su riordino delle addizionali locali, revisione di superbonus e reddito di cittadinanza, e ancora non si sa come, far emergere 30 miliardi dalla pubblica amministrazione. Addirittura per garantire maggiore qualità ed efficienza dei servizi. Sul tema efficientamento energetico e riduzione del consumo. Qui si prevedono correttivi per la misura che attribuisce detrazioni per spese sostenute in ambito di efficientamento e adeguamento degli edifici, e cioè il Superbonus 110%, andando verso una diminuzione all’80% dell’incentivo. 

Sul tema efficientamento energetico e riduzione del consumo. Qui si prevedono correttivi per la misura che attribuisce detrazioni per spese sostenute in ambito di efficientamento e adeguamento degli edifici, e cioè il Superbonus 110%, andando verso una diminuzione all’80% dell’incentivo. Superbonus che nonostante il segretario del suo partito l’abbia definita efficace, vede prevalere una posizioni su cui si era pronunciato Giorgetti che, e cioè in linea con Mario Draghi. Giorgetti ha infatti espresso dubbi sulla misura per via del contributo a inflazione, aumento della richiesta di materiali, specie in un momento di aumento dei prezzi come questo ed in generale, e il timore che un sostegno eccessivo alla misura può “drogare” il mercato dell’edilizia.In un successivo punto del capitolo, la Lega dedicato all’energia, partendo dalla considerazione che nel 2021 la quota di mix energetico provenente dalle rinnovabili è stata del 37%, si sottolineano i limiti di queste; condizionate da cicli stagionali, meteorologia (pertanto non programmabili), le proposte in questo senso sono:

Semplificare le procedure autorizzative per l’installazione di nuovi impianti, ampliamento del fotovoltaico privilegiando quello che non prevede l’uso di suolo agricolo, cosi come l’eolico onshore ed offshore o su piattaforme galleggianti, e ancora costruzione di mini impianti idroelettrici, ed il ricavare energia da biomasse e biocarburanti

Sul ruolo di questi minerali critici e terre rare, vista proprio l’accelerazione produttiva verso sistemi energetici più efficienti e puliti, si propone la mappatura mineraria nazionale aggiornata al fine di avere quadro sulla eventuale riserva strategica di cui dotarsi. Parliamo di estrazione per sfruttare con tecnologie a basso impatto ambientale litio geotermico, cobalto, titanio e terre rare, cosi come la ricerca di autonomia per quanto riguarda la produzione nazionale di componenti della filiera delle rinnovabili.

Il ruolo del Gas è individuato come energia ponte sino al all’obiettivo UE sulle emissioni nette zero di CO2 e si riconosce che negli ultimi 20 anni la dipendenza dal gas russo è passata dal 29% al 40%. Apprendere questo è una buona notizia, poiché la Lega stessa ha partecipato a questa impostazione che adesso risulta incredibilmente ingenua. Proprio sulle proposte per l’affrancamento dal gas russo la Lega dice:

proseguire con la diversificazione delle fonti cominciata dal governo Draghi, riempimento degli stoccaggi, e garantire forniture prioritarie a quella parte d’industria che ne fa un uso intensivo e per i settori critici.

Per alimentare tutto questo, oltre a sostenere l’uso di biocarburanti e l’estrazione di idrocarburi nazionali, è prevista la costruzione di almeno un rigassificatore fisso nel sud del paese. La costruzione del gasdotto EastMed/Poseidon da Israele. Come il progetto che consente di approvvigionarsi del GNL proveniente dai rigassificatori spagnoli via Sardegna. Rispetto alla valorizzazione energetica dei rifiuti, si intende distribuire  a livello nazionale più termovalorizzatori per bruciare rifiuti e produrre energia elettrica e per teleriscaldamento.

Per quello che riguarda l’Idrogeno, si vuole potenziare la tecnologia per usarlo al meglio cosi come ampliare lo sviluppo delle reti intelligenti. Sul nucleare, si considera che anche se le rinnovabili costituiscono una parte fondamentale della lotta all’economia del carbonio, l’uso di SMR (Small Modular Reactor) viene ritenuto essere importante per una integrazione sul medio lungo periodo, del fabbisogno di energia totale. In generale, sul nucleare, si vuole porre le basi per un presidio tecnologico e industriale.

Aggiungiamo noi, che al netto delle rispettive (legittime) prese di posizione sul nucleare, questi progetti, oltre a richiedere anni per la messa in opera, potranno a mio avviso poter essere realmente presi in considerazione solo in virtù di studi chiari sulla sostenibilità economica della fonte, sul dare struttura concorrenziale al mercato dei prezzi, soprattutto evitando trust, non dispiaceremmo neanche una analisi realistica sui prezzi al consumo finale, comprensivi di costi nascosti del suo impiego ed esternalità tutte. In tema di mobilità, innanzitutto ritiene sbagliato la fine della produzione di auto a combustione interna per il 2035. Questo viene considerato un errore clamoroso nonché un modo di misurare l’impatto di carbonio senza valutare correttamente l’intero ciclo di vita del mezzo. Si ritiene piuttosto che bisogna dare spazio lì dove il settore della raffinazione lavora a biocarburanti e carburanti sintetici e per lo sviluppo di una produzione da fonti biologiche di GNL e GPL.

Dunque, avvicinandoci alle conclusioni. A proposito di mantenersi larghi nella scrittura del programma unitario, abbiamo dichiarazioni contrastanti sul se si chiederanno modifiche o no in Europa al PNRR. Se Tajani rassicura, il programma della Lega non è più tanto chiaro se s’intende modificarlo. Molto lontano dai toni con sui si esprimeva Salvini prima della campagna elettorale. Il commissario europeo agli affari economici, Paolo Gentiloni, ha dichiarato intanto che: 

“Bisogna accelerare sui piani, non ripensare o ricominciare da capo. Se c’è qualcosa di concreto da modificare, le porte a Bruxelles son aperte”. Anche se forse non c’è né bisogno di aggiungerlo, anche da Fratelli d’Italia, prima delle elezioni esponenti come Raffaele  Fitto sul PNRR affermavano che:

“è importante avanzare proposte concrete su come adeguare il PNRR alle nuove esigenze e situazioni “oggettive” e poi aggiunge “evitando di sprecarle per l’ennesima volta, considerando che la maggior parte sono debito che ricadrà sulle giovani generazioni”.

Il messaggio è rinforzato al Capitolo 1 del Programma di coalizione (e che ha un titolo che è lunghissimo e quindi non te leggo, ma trovi tutto sulle fonti, come sempre, in descrizione) in cui, si specifica: 

“tutela degli interessi nazionali nella discussione dei dossier legislativi europei, anche alla luce dei cambiamenti avvenuti nel contesto internazionale, con particolare riferimento alla transizione ecologica”.

Non proprio dichiarazioni d’amore e nel solco delle scelte sin oggi sostenute dall’italia nel consesso europeo. Quindi questo aspetto risulta piuttosto ondivago. In pratica, si nota la continuità con la gestione Cingolani. Su questo, io non so chi dei due dovrebbe preoccuparsi. O nella Lega sono tutti profondamente draghiani (in fin dei conti, hanno condiviso il governo per 18 mesi) o semplicemente a destra non si hanno molte idee sulla politica energetica. A parte aprire più pozzi, miniere e usare il nucleare.

Questo perché, nonostante ottime premesse sugli obiettivi della Transizione, è evidente che il centro destra ha solo di recente sposato questa linea. Se però la sua adesione ai principi del Green Deal fossero sinceri, per un paese come l’Italia, tracciare un solco di stabilità nel perseguire continuità di programmi nei governi sarebbe un dato edificante

Oppure, se l’approccio al Green Deal fosse solo una operazione di facciata, da parte del nuovo governo potrebbero seguire posizioni più aggressive verso gli obiettivi del Green Deal o del PNRR. In questo caso, si andrebbe proprio nella direzione opposta a quella di continuità delle politiche.

Fonti: Tetto prezzo Gas: https://bit.ly/3PR92fB | Tetto del Gas decisione slitta a Ottobre: https://bit.ly/3dWakZw | Price-Cap (Lavoce.info): https://bit.ly/3QTGeEy | Gnl e metanodotti: https://bit.ly/3dRcSrP | Tetto al prezzo (Corriere.it): https://bit.ly/3KpPGgK | G7 Oil Cap: https://cnb.cx/3pL98e9 | Why Russian oil price cap is easier said than done: https://reut.rs/3PKBuQk | The story behind the proposed price cap on Russian oil: https://brook.gs/3PQlbkY | Prezzo Gas tempo reale: https://bit.ly/3AlK6r6 | Was ist das Netznutzungsentgelt? https://bit.ly/3CBy3Zh | Wie der hohe Gaspreis entsteht: https://bit.ly/3RbYoBf | I mercati elettrici: https://bit.ly/3QPC3cU | Notiziario borsa italiana energia: https://bit.ly/3dY9yeH | TTF Price: https://bit.ly/3PSMX06 | Corridoio liquidità gas: https://bit.ly/3pM4Lj4 | Comunicato Commissione UE Maggio: https://bit.ly/3RcCQVe | Prezzi elettricità 2008 – 2016 Acer/Ceer: https://bit.ly/3Ktwmza | Produzione Gas Italia: https://bit.ly/3R7rTop | Proposta italiana riduzione prezzo Gas: https://bit.ly/3pMBpku | Chi paga per il price cap su gas ed elettricità? https://bit.ly/3QPCCDy | Strategia della tensione e price cap: https://bit.ly/3Kn680X | Mit einem Gaspreisdeckel die Inflation bremsen: https://bit.ly/3Aq7jYV | Clima, Forza Italia si da al negazionismo: “Il cambiamento climatico non dipende dall’uomo”: https://bit.ly/3wupqM8 | Gasparri-Comencini cambiamento climatico: https://bit.ly/3PMYf69 | Salvini sulla Crimea: https://bit.ly/3QMToTQ | Tajani su PNRR: https://bit.ly/3QTYBsY | Salvini-PNRR pre-elezioni: https://bit.ly/3Km47SM

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