Transizione e sicurezza energetica: il piano europeo

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Come noto, al rinnovamento energetico europeo oggi è affidata la delicata missione di rispondere alla crisi energetica. In Germania, il ministero federale dell’istruzione e della ricerca perseguirà questo obiettivo migliorando:

efficienza energetica. Il che significa rendere gli strumenti del vivere quotidiano (dai motori alle centrali, passando per i processi industriali e gli edifici) meno energivori.

Lo stoccaggio, che è un altro aspetto imprescindibile. esso entra in gioco quando si deve immagazzinare l’energia prodotta, per averla disponibile quando richiesta. Ancora, il direzionare lo sviluppo delle infrastrutture verso una struttura diffusa e decentralizzata, in cui le reti intelligenti (o smart grid) gestiscono lo scambio di energia e tramite lo scambio di dati. La Commissione europea ha avviato un piano per porre fine all’approvvigionamento di fonti energetiche russe e affrontare la crisi climatica. È quindi il piano RepowerEU la risposta operativa a questa domanda. Parliamo di agire verso risparmio energetico, diversificazione dell’approvvigionamento, introduzione accelerata delle energie rinnovabili.

Da una dichiarazione congiunta a fine Marzo, USA e commissione europea riaffermano l’impegno comune “per la sicurezza e la sostenibilità energetica dell’Europa e per accelerare la transizione globale verso l’energia pulita”. E ancora, da questa dichiarazione congiunta si scrive: 

“Gli Stati Uniti e l’UE si impegnano a raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi di raggiungere emissioni zero entro il 2050 e limitare l’aumento della temperatura a 1,5°C, agendo anche attraverso una rapida transizione energetica, sviluppo di energie rinnovabili e una maggiore efficienza energetica.”.

Il compito di vegliare sarà in capo ad una task force: “presieduta da un rappresentante della Casa Bianca e da un rappresentante del Presidente della Commissione Europea”.  Ecco alcune delle questioni, in sintesi, che verranno affrontate:

gli USA, anche in collaborazione con altri partner internazionali, si impegnano a fornire nel 2022, 15 Miliardi di GNL per il mercato UE.

La UE si impegna a mantenere una domanda stabile, e le due parti avanzeranno con la Partnership tecnologica e lavoreranno in comune sullo sviluppo dell’idrogeno e tentativo di attuare un accordo commerciale globale che tende alla decarbonizzazione nella produzione dell’alluminio e dell’acciaio. In Maggio, la Commissione europea ha presentato il piano repowereu per ridurre la propria dipendenza energetica dalla Russia. I pilastri saranno il risparmio di energia, diversificazione delle forniture, accelerazione dell’introduzione delle rinnovabili con l’obiettivo, entro il 2030, di arrivare alla quota del 45%.

Per ridurre il consumo di combustibili fossili da parte dei trasporti si pensa alla elettrificazione, la diffusione dell’idrogeno, biogas e biometano. Attenzione particolare viene riposta nella produzione di idrogeno dalle rinnovabili. Claudia Kemfert dell’Istituto tedesco per la ricerca economica (DIW) di Berlino vede “l’attuale crisi come un’opportunità” per il rapido sviluppo delle infrastrutture necessarie. Si stima che la costruzione dell’infrastruttura tecnologica dell’idrogeno costerà fino a 80 miliardi di euro, queste risorse sono ricavate, tra le altre, dalla vendita dei diritti di emissione. Con questi prezzi del gas, lo sviluppo dell’infrastruttura dell’idrogeno non è più l opzione più costosa. Si apre in questo modo anche alla importazione di idrogeno dall’ estero.  La Germania potrebbe diventare il più grande mercato europeo dell’idrogeno. E l’idrogeno alimenta la petrolchimica e molte industrie pesanti e strategiche come i fertilizzanti e l’acciaio. La commissione europea lavora ad una legge per favorire gli acquisti congiunti da parte dei paesi, paragonabile all’acquisto congiunto fatto dei vaccini. 

Bruxelles propone anche una legge sulle riserve obbligatorie di gas, con soglia minima dell’80%. da oggi infatti, dati ufficiali sugli impianti di stoccaggio in Germania dicono che sono ben al disotto rispetto agli standard storici.

Dalla coalizione di governo in Germania: 

A fine marzo 2022, dopo undici ore di trattative, i negoziatori dei partiti della Ampelkoalition hanno ora concordato un pacchetto economico da 15 miliardi di euro. Tra varie misure, abbiamo il sostegno finanziario per sostituire i sistemi di riscaldamento più vecchi di 20 anni e, per i lavoratori dipendenti 300 euro ad ognuno, e 100 euro a figlio. La somma diminuisce se si guadagna molto. Il prezzo della benzina è ridotto di 30 centesimi. A partire da giugno 2022, per tre mesi. E comunque il contratto di coalizione prevede un immediata espansione del fotovoltaico con lo scopo di installare 200GW di capacità entro il 2030.

Per avere una misura di grandezza, l’Italia utilizza annualmente intorno a 300 GW ora di energia elettrica, la Svizzera 60, il Giappone 900. Nel 2021 sono stati generati in Germania un totale di 582 GW ora di elettricità, di questi, 238 provenivano da fonti rinnovabili. Il resto, da vari tipi di carbone, nucleare, metano e fonti minori.

In questa quota, quasi 100 provengono dall’eolico on-shore. Il fotovoltaico ha fornito 50 GW ora (come i rifiuti biomasse), l’eolico in mare 25 GW ora e l’idroelettrico 20. Il Parlamento Europeo ha stabilito che entro il 2030 i paesi dovranno ricavare almeno il 35% della loro energia consumata, da rinnovabili. Con la attuale quota del 41%, la Germania è già oltre l’obiettivo europeo. Nel contratto di coalizione si è posta come obiettivo quello dell’80% entro il 2030. Per il solare le misure praticate saranno il repowering, che consiste nel sostituire le aree di installazioni esistenti con pannelli ad alte prestazioni. Nel nuovo pacchetto energetico sarà obbligatoria l’installazione di pannelli fotovoltaici nei nuovi edifici e in quelli ristrutturati.

Fonti: Mercato energie rinnovabili: infopulse.com/de/blog/die-zukunft-der-erneuerbaren-energien-it-loesungen-fuer-die-industrie | Sicurezza energetica in Germania: zdf.de/dokumentation/planet-e/planet-e-energiesicherheit-in-deutschland-gas-100.html | Riserve strategiche in Germania: dw.com/de/deutsche-gasspeicher-bei-mildem-wetter-d%C3%BCrfte-es-reichen/a-60542208 | Tecnologia all’Idrogeno: zdf.de/nachrichten/panorama/eu-energiewende-gruener-wasserstoff-100.html | REPowerEU: https://bit.ly/3eeEEi5| Nuova agenda politica: gruene.de/artikel/energiepolitik-ist-sicherheitspolitik Progetto in Baviera:solarserver.de/2022/03/12/energieallianz-bayern-megawatt-photovoltaik-kraftwerk-in-hallbergmoos-geplant/

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